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È in lista per un trapianto. Ma cede il suo posto a chi ha famiglia

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Pubblicato il 25/01/2026

Dopo quelli definiti samaritani, cittadini che per puro altruismo decidono di donare un organo a chi è in lista d’attesa, ora è il caso di un pastore piemontese a rimettere l’accento sugli aspetti etici legati al trapianto di organo. 

È morto mentre aspettava il trapianto. Ma la sua storia non è come quella di tanti altri pazienti la cui vita finisce prima dell’intervento. Ha scelto di sacrificare la sua vita per prolungare quella di qualcun altro che aveva una famiglia. “Sono solo. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. Chi ha figli ha più diritto di vivere”, aveva confessato al parroco e alle sorelle prima di morire. 

A rendere nota la storia di Walter Bevilacqua, pastore di 68 anni della Val d’Ossola (Piemonte), è stato proprio il parroco, durante l’omelia che ha accompagnato i funerali dell’uomo. Il pastore è deceduto pochi giorni fa, durante una delle sedute di dialisi a cui si sottoponeva regolarmente all'ospedale San Biagio di Domodossola.

Era gravemente malato e in attesa di un trapianto di rene. 

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