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Opg. La chiusura è stata decisa, e ora?

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Pubblicato il 27/04/2026

Sono passati poco più di due mesi dalla conversione in legge del decreto “svuota-carceri” che disponeva il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Ma ora che succede?

È quanto si chiede il network StopOpg che ha chiesto chiarimenti a Governo, Regioni e alla Commissione d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale. 

Il timore è che il superamento degli Opg rimanga soltanto sulla carta e che le strutture attuali vengano sostituite da «mini-OPG in ciascuna regione, perpetuando la logica manicomiale, con il tragico binomio cura/custodia», scrive l’associazione sul suo sito. 

Tutto parte da un’anticipazione de il Sole 24 ore Sanità che il 7 aprile scorso pubblicava un articolo dedicato all’ultima bozza di decreto per applicare la nuova legge  sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Secondo la testata, la direzione intrapresa è quella di disporre il ricovero delle persone attualmente internate negli OPG in strutture residenziali realizzate e gestite dalle Aziende sanitarie, tramite i dipartimenti di salute mentale (DSM), o dal privato sociale e imprenditoriale.

StopOpg, oltre all’approccio - avrebbe preferito fosse disposta la presa in carico degli internati da parte dei Dipartimenti di Salute Mentale con Progetti Terapeutico Riabilitativi Individuali - paventa quindi che il nuovo corso degli ospedali psichiatrici giudiziari alimenti un business quanto meno discutibile. 

Da qui l’invio della missiva alle istituzioni, attraverso cui denuncia i ritardi («non ci risulta che il numero degli/lle internati/e sia diminuito né che in generale le Aziende sanitarie locali e i Dipartimenti di salute mentale stiano organizzando presa in carico e dimissioni») ed esprime preoccupazione: «che tutto il processo di superamento degli OPG si riduca al trasferimento degli internati nei mini OPG, cosa che andrebbe così a confermare scienza, cultura, esclusione, pratiche che hanno fondato e mantenuto gli OPG. Cosa garantirebbe allora la non riproduzione degli stessi, solamente più piccoli e più decentrati?», si chiede.

La lettera

Commenti

Inviato da Maria (non verificato) il
mi sa che li "privatizzeranno", e sare0 ancora pggieo (sebbene anche pubblicamente si speculi sulle strutture alternative ai vecchi manicomi)...il fatto e8 che, anche se hanno scontato la pena dei reati per i quali sono stati accusati, a volte i familiari firmano perche9 non li vogliono "riprendere" o, se non hanno parenti e amici, non e8 stato permesso finora creare intorno a loro un altro tipo di struttura!

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