Il cardinale tedesco più vicino a Benedetto XVI Joachim Meisner ha nei giorni scorsi concesso una timida apertura all’impiego all’interno delle strutture sanitarie cattoliche della pillola del giorno dopo.
Meisner, che riveste la carica di arcivescovo di Colonia, è intervenuto nel dibattito scaturito dopo che a una giovane donna, vittima di violenza sessuale era stata rifiutata l’assistenza da due cliniche cattoliche, i cui medici avevano temuto di infrangere le linee guida dettate dalla chiesa locale.
E a questi casi circoscrive l’utilizzo della pillola il cardinale. Se il medicinale «viene impiegato con l’intenzione di impedire la fecondazione, allora dal mio punto di vista è sostenibile», ha scritto in una nota.
Però, ha precisato il porporato, quando la pillola del giorno dopo viene utilizzata per impedire che un ovulo già fecondato si annidi nell’utero, allora il suo uso non è accettabile.
Per Meisner, inoltre, non c’è ragione per cui i medici delle cliniche cattoliche non spieghino alle vittime di violenza sessuale tutti i metodi per impedire la gravidanza, anche «quelli non sostenuti dalla chiesa cattolica». Purché lo facciano «senza esercitare pressioni, argomentando in maniera adeguata anche la posizione cattolica».
La dichiarazione è stata accolta con sollievo dagli ospedali cattolici. «Contiene molti chiarimenti su come gli ospedali cattolici debbano comportarsi in futuro nei confronti delle vittime di violenza», ha affermato Thomas Vortkamp, delegato dell’associazione degli ospedali cattolici. Che tuttavia ha chiarito: «Siamo sempre contrari alla pillola abortiva. Ma nei casi di donne violentate, è utile il chiarimento per poter dare loro una pillola del giorno dopo come prevenzione. Se la donna, con la pillola del giorno dopo viene aiutata nel senso della prevenzione, bene. Ma se per esempio è già avvenuto un annidamento, bisogna discutere come si può procedere oltre. E se la donna decide per l’aborto, allora bisogna spiegare che deve essere effettuato in un altro ospedale».
Per saperne di più
Andrea Tornielli, “La «via cattolica» alla pillola del giorno dopo”, La Stampa, 3 febbraio 2013 (link)

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