Gilberto, 53 anni, un «cancro incurabile, inattaccabile», che domani lo farà lo stare «peggio di oggi, e dopodomani peggio di domani». È il testimonial scelto dall’Associazione Luca Coscioni per produrre una campagna a favore dell’eutanasia.
«La mia preoccupazione è che questo tumore poi prenda il cervello e non sarò più in condizioni di intendere e di volere», spiega Gilberto nel video.
«Finché ci sto, finché posso scambiare due chiacchiere e dire qualcosa, per me è importante. Ma voglio decidere di smettere di vivere quando queste cose non posso più farle. Non possono essere gli ultimi giorni della mia vita - che non mi interessa neanche vivere - che cambiano la mia figura, la mia impostazione, la mia filosofia di vita. Morirei sconfitto», conclude.
Insieme al video, l’Associazione Luca Coscioni e l’associazione Exit-Italia hanno anche presentato una proposta di legge di iniziativa popolare sul “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” . Sul sito Eutanasialegale.it si raccolgono finanziamenti e disponibilità per avviare la raccolta firme negli 8.000 comuni italiani.

Aggiungi un commento