Per il terzo anno consecutivo, in Usa cala il numero di nati. Colpa delle difficoltà economiche? Della paura del futuro? Per gli esperti sì, non ci sono altre ragioni per spiegare la riduzione di 100 mila nascite l’anno che si registra ininterrottamente dal 2008 in poi.
Il massimo numero di nuovi nati è stato raggiunto nel 2007, con più di 4,3 milioni di bebè. Nel 2010, secondo l’ultimo rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention si è arrivati a 4 milioni netti.
Sono le teenager, secondo i dati, la classe di età in cui si è registrata la frenata più brusca: -9% in un anno, seguite dalle donne poco più che ventenni. Ma a pagare il prezzo della crisi potrebbero la gran parte delle coppie giovani.
Un dato positivo: l’arresto della crescita dei parti cesarei che dal 1996 al 2009 erano passati dal 21 al 32,9 per cento dei parti totali.

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