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Fai pubblicità nel tuo studio medico e vinci una crociera. È polemica

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Pubblicato il 25/01/2026

Che l’acqua sia un elemento essenziale per la nostra salute è un dato di fatto. Se il nostro fidato medico di famiglia ci consiglia due marchi in particolare, è lecito pensare che la loro qualità sia migliore delle altre. Se però si scopre che così facendo il medico può vincere un weekend di crociera sul veliero “La Signora del Vento”, qualche dubbio sulla veridicità delle sue parole è legittima.

Sono questi i termini della polemica scoppiata in questi giorni per l’accordo siglato dalla Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale) con l’azienda delle “Acque della Salute” Uliveto e Rocchetta.  

Più che un accordo, infatti, si tratta di un vero e proprio concorso. Per partecipare basta che i medici di famiglia affiggano sulle pareti della sala d’aspetto del proprio studio i poster (forniti dall’azienda) che invitano a consumare l’acqua Uliveto e Rocchetta. A consigliarla è proprio un medico della Fimmg, la cui immagine campeggia in primo piano sulla locandina.  

Ma attenzione. Le direttive delle “Acque della Salute” sono chiare: il poster deve essere “ben visibile dai pazienti” e per dimostrare che così è, il medico dovrà scattare una foto e inviarla all’azienda. Le condizioni non finiscono qui. Il poster “deve rimanere affisso e visibile nello studio medico per almeno 365 giorni dalla data di invio della foto”. 

Se il medico avrà seguito bene tutte le indicazioni, il suo nome sarà tra quelli che la sorte potrebbe premiare con una crociera (i vincitori saranno estratti tra tutti i partecipanti). Ma se l’azienda non sarà soddisfatta della visibilità data alla sua locandina-spot, il medico sarà fuori dal gioco. 

Ma ci si può fidare di un consiglio medico quando dietro c’è l’opportunità di vincere un premio? Senza scomodare eventuali aspetti di illiceità, Guido Giustetto, medico di famiglia di Torino e componente dell'associazione "No grazie pago io", definisce l’iniziativa se non altro “inopportuna”. Anche considerata l’assenza di prove scientifiche che attribuiscano a determinate acque effetti salutari maggiori delle altre. 

“No grazie pago io” ha fatto sapere di avere inviato una lettera al ministro della Salute Renato Balduzzi, e al presidente della Fnomceo Amedeo Bianco per segnalare il caso e chiedere un intervento. La risposta della Fnomceo non si è fatta attendere. La Federazione degli Ordini Medici avrebbe infatti già invitato la Fimmg a fare un passo indietro. Cosa che la Fimmg si sarebbe impegnata a considerare pur sottolineando che la crociera era solo un aspetto marginale dell’accordo, che in realtà prevedeva un’importante collaborazione per favorire la formazione dei medici di famiglia, le attività di ricerca e una campagna informativa sugli stili di vita.

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