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L'Aids a Cinque Stelle

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Pubblicato il 12/10/2025

«Le cause sono scambi di sangue infetto - e ci sono aziende che vendevano sangue ungherese infetto e hanno infestato tutta l’Europa - debolezza del tuo sistema immunitario come carenza alimentare e droga. E soprattutto chi causa l’Aids è la cura, l’Azt, che, come controindicazioni ha la morte del tuo sistema immunitario».

Così Beppe Grillo spiegava l’Aids qualche anno fa in un suo spettacolo.

Da tempo le associazioni gli chiedono di fare chiarezza. Ma ancora nessuna risposta dal comico.

«Alla fine no, Beppe Grillo non ha risposto alla lettera della Lega italiana per la lotta contro l’Aids, un’associazione di volontariato in difesa dei diritti delle persone sieropositive. Ci hanno scritto alcuni consiglieri eletti del Movimento 5 Stelle, che a lui fa riferimento, per “prendere le distanze” (testuale) da quel suo ormai celebre video, in cui Grillo avanza seri dubbi sull’esistenza del nesso fra Hiv e Aids e sull’efficacia dei farmaci, argomento tipico dei cosiddetti negazionisti. Ci hanno scritto per ribadire che prevenzione dell’Hiv e lotta all’Aids sono per loro argomenti indiscutibili, allegando anche le azioni da loro fatte nelle amministrazioni in cui siedono», scrive la responsabile dell’ufficio stampa della Lila Valentina Avon su SaluteInternazionale.

«Non è questione di lana caprina, come ben sappiamo noi che con la sieropositività e quanto questa comporta abbiamo a che fare tutti i giorni dell’anno», aggiunge. «La vita con l’Hiv non è sempre semplice e serena (per alcuni lo è, e dovrebbe essere così per tutti). La patologia può essere invalidante, comportare sofferenze non solo fisiche ma di relazione con gli altri, con gli affetti, i sentimenti, ma anche nel lavoro e più in generale nella socialità. Le terapie sono faticose e invadenti, la vita viene in parte medicalizzata. Ci sono persone che fanno molta fatica a sopportare tutto questo (stigma compreso), è allora che le sirene del negazionismo rischiano di portare al naufragio di ogni speranza di vita, all’illusione che forse i medici non hanno capito nulla, che negare la patologia la faccia sparire. Succede, e come. Succede che la gente muore per questo. È successo, anche di recente, e temiamo che possa ancora accadere.

Non è una questione ideologica, questo abbiamo cercato di spiegare a Beppe Grillo, questo ribadiamo ogni volta che ci troviamo di fronte a teorie negazioniste: è, semplicemente, questione di vita o di morte».

Le dichiarazioni incriminate

 

Per saperne di più

Leggi l’articolo su SaluteInternazionale

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