
La pratica delle cure palliative in Italia ha più di vent’anni: ci chiediamo allora quel è stata la sua infanzia, come è entrata nell’età adulta e soprattutto quali sono i suoi progetti di crescita. Le cure palliative sono figlie della rivoluzione bioetica, che ha introdotto il principio liberale del coinvolgimento del paziente. Quando la medicina che cura è al termine delle sue possibilità subentrano le cure palliative: non solo terapia del dolore, ma la possibilità per ognuno di modellare la cura secondo la propria concezione di vita (e di morte). Alcuni vogliono prolungare la vita non importa come, per altri invece certe condizioni di sopravvivenza sono intollerabili, per non parlare della soggettività della soglia del dolore. Solo una medicina “tagliata su misura” sulle persone impedisce che con trattamenti definiti a priori si faccia violenza agli uni o agli altri.

Aggiungi un commento