Pubblicato il 27/12/2025

Numero:
31
Serie:
Prima Serie
I moderni sistemi sanitari sono nati sotto la spinta di alti ideali solidaristici, ma anche del mercato. Oggi però non riescono a far fronte alle esigenze crescenti, e nella crisi attuale il pericolo è la rinuncia alla dimensione universalistica. In Italia poi il passaggio da un sistema a base nazionale a uno regionalistico comporta altri rischi: l’aumento delle disuguaglianze e il turismo sanitario, già vistoso a livello internazionale. Quello di cui c’è più bisogno non sono le risorse economiche, ma la fiducia tra i cittadini, i professionisti sanitari e i decisori. Se nel nostro futuro c’è, a causa della crisi economica, una diminuzione dei servizi offerti, dovrà essere «un meno che contiene un più». Perciò è necessario che tutti gli attori partecipino alle decisioni in modo diverso. È questa l’opportunità contenuta nella crisi.
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