
È famoso il bon mot attribuito ai professori delle facoltà di medicina americane, che dicono agli studenti: «Fra sette anni metà di quello che vi insegniamo oggi risulterà falso. Purtroppo non sappiamo dirvi quale metà...». È quindi acquisita la necessità di continuare la formazione parallelamente all’esercizio della professione: «formare e riformare» equivale a ribadire che la formazione non può dirsi mai conclusa. Malgrado tanta formazione, il corso degli eventi ha preso una brutta piega: la sanità va quindi anche “riformata, come per Lutero andava riformata la Chiesa. Bisognerà che i professionisti sanitari e i cittadini reagiscano alle spinte che li stanno portando su due versanti contrapposti: la medicina esiste solo se medici e malati si sentono dalla stessa parte. La riforma di cui abbiamo bisogno richiede allora regole chiare e condivise, senza moralismi e reticenze.

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