
«Esistono almeno due “uguaglianze”. Una che tratta gli uomini “come se fossero uguali” e una che li tratta con equità a partire dalle loro effettive differenze».
Così il filosofo del diritto Ronald Dworkin in un saggio del 2002. L’uguaglianzaè strettamente connessa a una distribuzione equa dellerisorse in grado di prendere in considerazione i desideri e le diverse aspettative delle persone, legittimamente protetti e garantiti dalle istituzioni. Quanto resta di tutto questo nella sanità degli anni della crisi? Forse molto poco, ma non tutto è perduto.
Resta la voglia di interrogarsi e qualche esempio positivo.
La vera presa in carico delle persone e delle loro esigenze di salute è una (forse la sola) strada per il contrasto alle diseguaglianze.

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